03 novembre 2009

Con la strana coppia Capossela-Brunello il blues sposa la classica


Con la strana coppia Capossela-Brunello il blues sposa la classica DAL VIVO. Teatro Olimpico gremito per un'applaudita serata pacifista
Come voleva il cantautore, è stata una proposta di invito alla bellezza e di solidarietà con Vicenza.
29/10/2009

Natascha Baratto
VICENZA
È un inchino alla bellezza palladiana l' entrata di Vinicio Capossela al Teatro Olimpico. Si inginocchia, si gira e con due occhi guizzanti fa capire quanto sia rimasto colpito dal più famoso edificio di Andrea Palladio. «Il concerto a cui penso – aveva spiegato il cantautore, prima dello spettacolo - è un concerto in palandrana da predicatore, un repertorio per chitarra e armonium, che si affianca al violoncello-vascello del maestro. Una serata di tensione verso le cose grandi, di riflessione, di invito alla bellezza, e di ferma e dignitosa solidarietà alla lotta che Vicenza sostiene in questi anni».
Capossela si propone all'inizio in punta di piedi, ma il suo carattere esce piano piano durante la serata e si capisce, fin da subito, la grande confidenza e stima che si è instaurata tra la musica moderna e la saggezza dell'archetto di Brunello. "Madrigali, sonetti e sermoni", questo il titolo dello spettacolo, è stato un viaggio di due ore, una sorta di grido alla bellezza, all' amore e alla passione. "Rancore al silenzio" è la canzone d'inizio, in cui Capossella canta e suona la chitarra, accompagnato da Vincenzo Vasi, al theremin, al vibrafono e al piano giocattolo, da Alessandro "Asso" Stefana, alle chitarre elettriche e al banjo, da Glauco Zuppiroli, al contrabbasso.
Poi entra Mario Brunello e insieme suonano "Lettere di soldati". Si prosegue con "Achab" e "Non trattare", poi arriva il momento dell'assolo di Brunello, che con una maestria da brividi, esegue Sollima. Dopo il brano "Fuggite", l' autore di "Canzoni a manovella" intona le Rime di Michelangelo: "Altra figura", musicata da Philippe Eidel, dà il via alle altre rime, le cui note sono invece a firma di Capossela. La malinconia dei suoni si percepisce nell'imponenza del violoncello, che invade o accompagna silenziosa la profonda voce del cantautore. Il suono del theremin di Vincenzo Vasi fa materializzare gli spettri maligni e le voci dell'altrove. L'incanto, la magia e la bellezza sono così palpabili da far trattenere il fiato all'ascoltatore.
Dopo l'inedita "Noli me tangere", «uno standard della pittura – come ha spiegato Capossela – una metafora molto incalzante per le nostre continue apparizioni e sparizioni», è Brunello a stupire, suonando tre blues di prigionieri del Sud America: "When wind blow west", "The cake in the prison" e "Travel Travel". Il violoncellista veneto sorride divertito quando inizia il gioco "Ciaccona": con registrazioni elettroniche, i suoi suoni si riproducono continuamente, a tal punto che chiudendo gli occhi sembra udire cinque violoncelli insieme.
L'ultima parte del concerto scorre troppo veloce, con "La faccia della terra", "Billy Bud" e la prima canzone composta insieme dai due artisti protagonisti, ispirata a Moby Dick, "Santissima dei Naufragati". "Non c‘è disaccordo nel cielo" chiude uno spettacolo che ha riempito l'Olimpico con una nuova cultura, attuale, ma sempre dedicata alla pace.

link

27 ottobre 2009

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2009/27-ottobre-2009/brunello-capossela-la-nostra-musica-pace-bellezza-16019

Musica e impegno - «Io e Vinicio abbiamo preso il meglio della collaborazione». In programma le Rime di Michelangelo

Brunello e Capossela: «La nostra musica per pace e bellezza»

Il violoncellista trevigiano stasera sul palco dell’Olimpico con il cantautore

Il violoncellista Mario Brunello (archivio)

Il violoncellista Mario Brunello (archivio)

«Il concerto a cui penso è un concerto in palandra­na da predicatore, un reperto­rio per chitarra e armonium, che si affianca al violoncel­lo- vascello del maestro. Dal mio repertorio brani come Non trattare, Billy bud, La fac­cia della terra, alcuni sonetti di Michelangelo, e poi le canzo­ni incise con Mario Brunello, particolarmente adatte in que­sta occasione e cioè Santissi­ma dei naufragati e Lettere di soldati, oltre al repertorio di Brunello da solo. Una serata in­somma di tensione verso le co­se grandi, di riflessione, di invi­to alla bellezza, e di ferma e di­gnitosa solidarietà alla lotta che Vicenza sostiene in questi anni». Vinicio Capossela rac­conta così «Madrigali, sonetti e sermoni (per la bellezza)», il concerto, tutto esaurito da mer­coledì (ore 21, info 0444/695140), che lo vedrà al fianco del violoncellista di Ca­stelfranco Veneto Mario Bru­nello al teatro Olimpico di Vicenza. Altro evento, di diversa natura, per vedere assieme Capossela e Brunello (info http://brunel­loantiruggine. blogspot.com) è fissato allo spazio Antiruggine di Ca­stelfranco Veneto (Treviso) do­ve sarà presentato il documen­tario La faccia della terra sulla realizzazione dell’album Da so­lo. «Sarà uno spettacolo studiato ad hoc per l’occasione – spiega il mae­stro Brunello - non è la ripeti­zione di un precedente concer­to, ma è più una raccolta di can­zoni prese dalle varie collabora­zioni con Vinicio, parte di Mi­chelangelo, parte di Ovunque proteggi e parte dell’ultimo al­bum Da solo».

Uno spettacolo unico, in una location unica. Come è nata l’idea di questa sera­ta- evento? «Come succede in questi ca­si, lo spettacolo ci è stato ri­chiesto ma siamo stati subito d’accordo nell’appoggiare que­sta associazione che lavora su temi fondamentali come pace e non violenza. Oltre a tutto, poter suonare dentro all’Olim­pico è sempre una gran bella occasione. Io e Vinicio abbia­mo pensato di prendere il me­glio delle varie collaborazioni e cercare di costruire una sca­letta che fosse incentrata sulla bellezza».

Ci saranno solo canzoni di Vinicio Capossela o anche bra­ni di musica classica? «Ci sarà anche uno spazio an­che per il violoncello solo. Co­munque anche le stesse Rime di Michelangelo che sono state montate per lo spettacolo han­no un impianto prettamente classico. L’orchestrazione origi­nale prevede violoncello e un trio di viole da gamba volute per rappresentare le due facce della figura di Michelangelo, la forza e la bellezza: il violoncel­lo per un taglio più muscolare, nervoso, e le viole da gamba per quello più aereo, leggero».

Come è nata la vostra colla­borazione? «In maniera del tutto casua­le, un incontro dietro a un pal­coscenico: io scendevo dal pal­co e lui saliva. Da sempre attrat­ti reciprocamente dai nostri mondi musicali, ci siamo ripro­posti di fare qualcosa insieme e così poi è stato. La collabora­zione, iniziata in maniera abba­stanza improvvisata, si è evolu­ta nel tempo con la collabora­zione nei dischi. Ne è seguita una serie di concerti impernia­ti sul repertorio storico di Vini­cio, orchestrato con quartetto d’archi ed eseguito con la mia orchestra. Poi c’è stato il pro­getto Michelangelo e altre col­laborazioni, fino ad oggi».

Il concerto si inserisce nel­la manifestazione «Una rete disarmante» a sostegno della Marcia Mondiale per la pace e la non violenza, in che modo la musica può aiutare questa causa? «La musica è un arma di pa­ce, un’arma assolutamente pa­cifica che ha il grande potere di far radunare una comunità intorno ad un messaggio. Non dimentichiamo che la musica poi è di per sé non violenta e ha un linguaggio, per quanto può sembrare retorico, assolu­tamente universale che rac­chiude tutte le armi indicate dal tema della pace».

Francesco Verni
27 ottobre 2009

05 luglio 2009

QUINT' ETTO




02 luglio 2009

Pina Bausch

J'adore, c'est beau

Mais ou est tu beauté?
tu te montre
éphemere
on ne peut t'approcher!

Lionel Nivelle



02 giugno 2009

Marcos Ana

Sarà che i miei sogni spaventano il tiranno
come un lontano canto,
come sepolte campane,
come tutte le voci che non capisce.
Sarà che i miei sogni,
di uomo e di poeta,
sono coperti dal ferro
che mi rinchiude la vita
e ora sogno spade allegre.
Sarà, mi domando,
che ancora non capiscono
che incarcerarono l'uomo
perché non furono capaci,
dell'assalto vincente
al forte dei suoi sogni
che con più forza lo fa sognare.


29 maggio 2009

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José Saramago

El Cuaderno de Saramago
Il Quaderno di Saramago

19 aprile 2009

Intermezzo Terrazza Mascagni Livorno